Degustazione vini azienda Fantinel PDF Stampa E-mail

 

Venerdì 13 febbraio 2009 - Ancora una serata  con le degustazioni di alto livello, quella che si è tenuta al Wine Bar La Tavernetta di Morbegno, in compagnia dell’azienda friulana Fantinel di Tauriano di Spilimbergo in provincia di Pordenone.
Un’azienda importante, dai grandi numeri, visto che produce annualmente 4.000.000 di bottiglie targate Fantinel e 50.000 bottiglie con la gamma firmata La Roncaia.
Un’azienda impegnata anche nel sociale: quest’anno infatti ha preso il via un’iniziativa molto importante condotta da Marco Fantinel, Ambasciatore presso l’ONU di IMSAM, associazione intergovernativa che si batte per il miglioramento delle condizioni di vita dei popoli del Terzo Mondo. L’idea è quella di dare sostegno alla ricerca e alla produzione della micro alga Spirulina, che contribuisce a contenere i danni che scaturiscono dalla malnutrizione. A tal fine saranno prodotte ogni anno tra le 300.000 e le 500.000 bottiglie di un vino rosso a base Merlot, chiamato Celebrate Life e una parte del ricavato derivato dalla vendita di questo vino verrà proprio devoluta per la ricerca.
Ma veniamo ai piaceri enogastronomici, perché come sempre capita in questi appuntamenti, il vino proposto viene accompagnato con delle preparazioni ad hoc, se possibile, legate alla regione vitivinicola di appartenenza dell’azienda.
In apertura, come aperitivo, accompagnato da diversi stuzzichini, abbiamo degustato il Prosecco in formato magnum, prodotto con  uve aromatiche che portano lo stesso nome, utilizzando il metodo Charmat (gli spumanti ottenuti con la rifermentazione in grandi recipienti). Nel bicchiere si evidenzia subito un bel colore paglierino chiaro con riflessi verdolini e un perlage abbastanza sottile e persistente. Al naso il vino non risulta molto intenso e persistente ma decisamente elegante con la prevalenza di sentori floreali seguiti da gradevoli sensazioni fruttate. Successivamente in bocca abbiamo potuto apprezzare una bella freschezza e una discreta morbidezza.
Si è passati poi alla degustazione di due bianchi fermi.
Per primo, una Ribolla Gialla dei Vigneti Sant’Helena 2007 IGT delle Venezie, prodotta con il vitigno Ribolla, vinificato e affinato in acciaio. Anche in questo caso nel bicchiere un giallo paglierino con riflessi verdolini, segno di gioventù, mentre al naso emergono sentori delicati ed eleganti di fiori bianchi e frutta come la pera e la pesca. In bocca prevale la freschezza con ritorni agrumati di estrema fragranza.
L’altro vino bianco è il COF Friulano dei vigneti della Roncaia DOC prodotto con Friulano al 100% e vinificato in acciaio. Qui un paglierino più luminoso, mentre ricordi fruttati di mela, ribes bianco e pesca compongono il semplice quadro olfattivo. Fresco al gusto e di buona intensità, chiude in maniera abbastanza persistente con ricordi citrini e ammandorlati.
In abbinamento con questi due bianchi, affettati friulani, le cui caratteristiche organolettiche come la tendenza dolce e la grassezza ben si equilibravano con la freschezza e la sapidità dei vini; in particolare, il secondo, maggiormente persistente e intenso, ben si accompagnava con gli affettati più aromatici e persistenti.
Dal bianco al rosso! Anche qui due vini in degustazione.
Dapprima il Friuli Grave Vigneti Sant’Helena Cabernet Sauvignon DOC, a base Cabernet Sauvignon, affinato in botti di rovere. Nel bicchiere troviamo un rubino intenso con riflessi granati; portandolo al naso emergono con una certa intensità e complessità profumi di sottobosco, spezie, sentori fruttati come la frutta rossa in confettura, la grafite, il cacao ed anche delle leggere sensazioni di fieno. In bocca risulta abbastanza caldo e morbido, con un buon tannino e un ottimo corpo.
Poi è la volta del COF Il Fusco La Roncaia 2003, vinificato in tonneau e maturato in barrique per 18 mesi, composto da quattro vitigni in diversa percentuale: Refosco dal Peduncolo Rosso 40%, Cabernet Franc 25%, Merlot 25%, Tazzelenghe 10%. Nel bicchiere troviamo un vino più ricco di colore del precedente. L’olfatto è penetrante, molto intenso, con ricordi di frutti neri come la mora, di marasca, cioccolato fondente, caffè e tabacco. In bocca è caldo e morbido con buoni tannini, intenso e persistente.
A questi due rossi sono stati abbinati dapprima una polenta con il gulash e successivamente un formaggio friulano stagionato, il Montasio DOP. Ben riuscito l’abbinamento, con la sensazione tattile legata alla presenza di liquidi in bocca, che chiamiamo succulenza, nei cibi come il gulash o il formaggio, in equilibrio per contrapposizione con le sensazioni disidratanti date dall’alcolicità e la tannicità dei vini rossi. Per non parlare dell’aromaticità e persistenza gusto-olfattiva dei cibi che invece si accordano con la persistenza gustativa soprattutto del secondo vino.
Dulcis in fundo, il COF Picolit DOCG 2006, La Roncaia, prodotto con uve autoctone Picolit, appassite e vinificate in legno. Alla vista il vino si presenta con un colore giallo dorato concentrato e luminoso. Al naso un bouquet intenso e decisamente complesso con note di agrumi canditi, caramello, scorza di arancia, fichi secchi, miele. In bocca è morbido, con discrete sensazioni pseudocaloriche e con una dolcezza ben proporzionata con la spalla acido-sapida. Di lunga intensità e persistenza con finale ammandorlato.
In questo ultimo caso perfetto l’abbinamento con dolci a base frutta secca, ma non è dispiaciuto il tentativo di abbinarlo con il formaggio Montasio.

Giac

 
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