Degustazione Vini Cantina Santadi PDF Stampa E-mail

"DEGUSTAZIONE VINI CANTINA SANTADI (SARDEGNA)"

 

Giovedì 15 ottobre 2009!

Ancora una grande serata al Wine Bar La Tavernetta di Morbegno, con la degustazione di alcuni dei vini della Cantina Santadi, senza dubbio una delle aziende più titolate della regione Sardegna, presentata per l'occasione, alla solita platea di appassionati del "buon bere", da Alessandro Meroni, titolare della Meroni Vini con sede a Cantù (CO).L'azienda, ubicata nel basso Sulcis, splendida zona della Sardegna sud-occidentale, è ormai un punto fermo per l'enologia sarda e nazionale. Produce vini eleganti, di carattere, in cui si percepisce il legame con il territorio, che qui regala oltretutto preziosi vigneti ad alberello ancora a piede franco grazie alla presenza di terreni sabbiosi, nei quali la fillossera non trova il suo habitat migliore per svilupparsi. Le viti su piede franco, occorre ricordarlo, sono decisamente più longeve di quelle innestate su piede americano e questo comporta una qualità sempre migliore e una maggiore concentrazione di aromi e profumi nelle uve, man mano che le vigne invecchiano.Dapprima la Cantina ha puntato soprattutto sul vitigno rosso Carignano, portandolo a livelli straordinari, poi ha lavorato molto anche su altri vitigni tipici del territorio come i rossi Monica e Bovale e i bianchi  Vermentino, Nuragus e Nasco.Il tutto dietro la supervisione del famoso Giacomo Tachis, il padre per intenderci del Sassicaia della Tenuta San Guido, che affianca l'enologo Davide Pera.

 Note di degustazione.

 In apertura abbiamo potuto assaggiare due vini bianchi: il Vermentino di Sardegna DOC Cala Silente 2008 prodotto con Vermentino in purezza e il Nuragus di Cagliari DOC Pedraia 2008 con l'autoctono Nuragus al 100%.Il primo viene vinificato in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. Al termine della fermentazione prosegue la sua evoluzione in vasche di cemento a contatto con i propri lieviti prima di essere imbottigliato. Circa il 10% una volta effettuata la vinificazione viene messo a maturare per 6 mesi in barrique.Nel bicchiere si evidenziano un bella limpidezza e un colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Intenso e complesso al naso con sentori fruttati di mela, pesca, frutta esotica, un pizzico di note agrumate, speziate e floreali di ginestra e mimosa uniti ad accenni marini e minerali. In bocca lo troviamo persistente, fine ed equilibrato e ne abbiamo apprezzato anche la freschezza e la sapidità.Anche il secondo vino viene vinificato in acciaio a temperatura controllata. Al termine della fermentazione l'evoluzione prosegue in vasche di cemento a contatto con i propri lieviti per conferire al prodotto finito una maggiore rotondità e un gusto più spiccato.Cristallino e abbastanza consistente nel bicchiere, presenta un elegante giallo paglierino tendente al dorato. Il quadro olfattivo si compone di intensi profumi fruttati delicati di frutta gialla, uniti ad accenni floreali di fiori di acacia. In bocca è intenso e persistente, decisamente di corpo, piacevolmente morbido, dotato di una bella freschezza e sapidità.Il Nuragus è uno dei vitigni più diffusi in Sardegna, dove fu introdotto dai Fenici, ed il nome ricorda direttamente i nuraghi, preistoriche costruzioni in pietra a forma di torri coniche.In abbinamento sono stati serviti salumi tipici come il salame piccante, il prosciutto crudo di maiale brado (squisitissimo!!!), pomodori essiccati con l'accompagnamento di pane carasau, formato da grandi sfoglie tostate, un tempo cibo tradizionale dei pastori della Barbagia. Abbinamenti direi azzeccati visto che a livello organolettico le sensazioni morbide dei cibi come la tendenza dolce e la grassezza ben si equilibrano, per contrapposizione, con quelle dure dei vini come l'acidità e la sapidità, mentre le sensazioni di durezza dei cibi nonché l'aromaticità, la speziatura e la persistenza gusto olfattiva  si trovano sia in contrapposizione che in concordanza con le morbidezze, intensità olfattiva e persistenza dei vini.Poi è stato il turno di due rossi: il Carignano del Sulcis DOC Grotta Rossa 2007 prodotto con Carignano al 100% e il  Monica di Sardegna DOC Antigua 2008 in cui una piccola percentuale di Carignano (15%) si trova in uvaggio con la Monica (85%).Il primo viene vinificato in acciaio a temperatura controllata con frequenti rimontaggi, pratica questa che prevede la spillatura del mosto dalla parte bassa del fermentatore per essere spruzzato sulla parte alta della massa in fermentazione, realizzando così un migliore rimescolamento e un contemporaneo raffreddamento. Segue poi una maturazione per alcuni mesi in vasche di cemento prima di essere imbottigliato.Nel bicchiere un vino di colore rosso rubino di buona consistenza. Al naso emergono intensi sentori fruttati, floreali con qualche richiamo erbaceo, virando poi verso note speziate ed accenni di liquirizia. Vino elegante, di corpo e con acidità piuttosto contenuta.Anche il secondo vino viene vinificato in acciaio a temperatura controllata con frequenti rimontaggi. Matura per alcuni mesi in vasche di cemento dove svolge la fermentazione malolattica prima di essere imbottigliato.Colore rubino con riflessi violacei, olfattivamente sviluppa una buona complessità, con sentori di frutta nera come la mora, il mirtillo, la ciliegia, e floreali come la viola e il garofano. Gusto meno complesso, piacevole al palato per struttura e morbidezza. Tannini docili e un alcol non eccessivo permettono un'agile beva con rimandi tostati nel finale, chiudendo minerale e pepato.I due rossi sono stati abbinati con il più tipico e anche saporito tra i primi piatti sardi come i malloreddus, cioè piccoli gnocchetti conditi con sugo di carne, cipolle e pecorino grattugiato. Qui le sensazioni da liquidi del cibo come la succulenza si equilibrano per contrapposizione alle sensazioni disidratanti dei vini come l'alcolicità e la tannicità.  Un salto di categoria poi con l'assaggio del Carignano del Sulcis DOC Riserva Rocca Rubia 2006 prodotto con Carignano al 100%.Come avevamo accennato in apertura le uve per questo vino hanno una marcia in più a livello qualitativo, in quanto provengono da vigneti allevati ad alberello ancora franco di piede.Per circa due settimane avviene la macerazione e fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata con frequenti rimontaggi, che favoriscono il passaggio nel mosto dei tannini di cui il Carignano ad alberello è particolarmente dotato. Il vino sosta 10 mesi in acciaio, poi terminata la fermentazione malolattica, viene travasato in barrique di rovere francese per un periodo di circa un anno per poi essere imbottigliato.Nel bicchiere un colore rosso rubino intenso tendente al granato. Al naso profumi caldi, intensi e avvolgenti con ampio ventaglio di piccoli frutti di bosco come more e mirtilli, erbe aromatiche, mirto, poi ciliegia sotto spirito, note speziate come pepe nero, vaniglia, fino al cuoio e alla liquirizia, arricchiti da sfumature minerali quasi salmastre. In bocca è morbido, di grande struttura e persistenza aromatica, di corpo, equilibrato, con tannini levigati e piacevole freschezza. Chiude con una leggera tendenza amaricante.Questo vino è stato abbinato al porceddu cotto allo spiedo, mandato proprio dalla Sardegna ed apprezzato da tutti i commensali. Le sensazioni morbide del cibo per contrapposizione si sono ben equilibrate con le sensazioni dure del vino, mentre la sua aromaticità e persistenza gusto olfattiva hanno trovato nel vino per concordanza un'altrettanta persistenza.  Ultimo vino rosso in programma sempre ai primi posti tra le perle enologiche della Sardegna il Carignano del Sulcis DOC Superiore Terre Brune 2005  prodotto con Carignano al 95%, che proviene da vigneti allevati ad alberello ancora a piede franco di e con Bovaleddu o Bovale Sardo al 5% che contribuisce ad apportare colore, acidità e corpo al vino.La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata per circa due settimane con frequenti rimontaggi. Dopo 10 mesi passati in acciaio, il vino viene trasferito in barriques nuove per un periodo di 16-18 mesi per poi fare affinamento in bottiglia per 12 mesi.Al profondo colore rubino tendente al granato corrispondono profumi di grande complessità: ricco ventaglio olfattivo di macchia mediterranea e spezie, note fruttate di mora, prugne e mirtilli, spezie dolci, alloro, ginepro, tabacco, cuoio e cioccolato, caffè e cannella su un complesso sottofondo minerale e balsamico.In bocca è caldo, morbido, con tannini eleganti, buona freschezza e sapidità in un finale lungo e lievemente tostato, dominato dalle note fruttate e speziate.In abbinamento è stato servito un tris di formaggi pecorino caretterizzati da stagionature diverse. Naturalmente le caratteristiche di questo rosso hanno fatto preferire il formaggio più stagionato, mentre per gli altri due, più giovani, siamo ritornati a gustare i vini precedenti meno strutturati.Ultimo vino in programma uno splendido Valli di Porto Pino IGT Latinia 2005 prodotto con il vitigno Nasco al 100%. Anche in questo caso le uve provengono da vigneti allevati ad alberello a piede franco.Si tratta di una vendemmia tardiva  con ritorni più volte sullo stesso vigneto per raccogliere i grappoli con il desiderato livello di sovramaturazione. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox con una breve macerazione sulle bucce mentre l'affinamento viene svolto per circa 14 mesi in barriques di rovere francese.Nel bicchiere spicca un bella veste ambrata accompagnata da una grande consistenza. Beva invitante su note intense di agrumi seguite da ricordi di susina matura, confettura di pesche, miele, caramello, zucchero vanigliato, chiodi di garofano e un filo di erbe aromatiche. In bocca è persistente, equilibrato, con una dolcezza mai stucchevole anche dopo tanti riassaggi, minerale e fresco con un finale floreale.Preparazione gastronomica per il gran finale una serie di dolci, tra cui una torta di ricotta molto azzeccata per l'abbinamento. Chi invece tra i presenti aveva conservato nel piatto qualche boccone di pecorino stagionato ha potuto provare un abbinamento alternativo altrettanto piacevole.

 Giacomo Codazzi

 
2009 :: Wine Bar La Tavernetta P.IVA 00824720148 :: Website by Cristian Cassina