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DEGUSTAZIONE VINI AZIENDA MAMETE PREVOSTINI (LOMBARDIA)
Venerdì 2 febbraio 2010!
Al Wine Bar La Tavernetta di Morbegno serata dedicata al territorio valtellinese con la degustazione dei vini di Mamete Prevostini abbinati ad un menù preparato, per l'occasione, dal simpaticissimo amico chef Francesco Zucchi, in arte "Keko", coadiuvato come sempre brillantemente in cucina da Cristian, il più giovane dei fratelli Gianoli titolari del locale.
L'azienda Prevostini, fondata nel 1925, con sede a Mese a pochi passi da Chiavenna, svolge ormai da più di ottant'anni sia l'attività vitivinicola che quella della ristorazione, possedendo infatti l'importante ristorante Crotasc, ubicato sempre nella medesima località. Senza dimenticare che Mamete recentemente è stato anche eletto presidente del Consorzio Tutela Vini Valtellina succedendo in questo importante incarico a Casimiro Maule, enologo e direttore della Nino Negri, che l'aveva guidato per parecchi anni.
Produzione molto interessante quella di Prevostini, con una bella gamma di vini rossi e due bianchi di cui uno passito. Sono vini decisamente ben fatti che hanno stabilmente raggiunto livelli di assoluto rilievo e che denotano, nella maggior parte dei casi, il sapiente utilizzo del legno piccolo in fase di maturazione.
Note di degustazione.
Partenza con l'unico bianco secco della produzione: il Terrazze Retiche di Sondrio IGT Opera 2008 realizzato con Chardonnay all' 80% e Sauvignon al 20% (titolo alcolometrico 13% vol.).
Si tratta di un vino realizzato con vitigni coltivati sui terreni del Valtellina Superiore nei Comuni di Sondrio e Montagna. Le uve vengono raccolte in cassette, verso la fine di settembre, per un leggero appassimento di circa tre settimane. Quindi vengono pressate e il vino ottenuto fermenta e affina in fusti di rovere di secondo e terzo passaggio per 8 mesi.
Ogni anno sull'etichetta della bottiglia viene riportata l'immagine di un dipinto di un'artista locale vincitore di un concorso che ha come tema, appunto, il vino. Per l'annata in degustazione, il 2008, l'opera rappresentata è quella di Susi Antonia del Curto dal titolo "Sottopelle".
Nel bicchiere il vino si presenta con un giallo paglierino brillante di buona consistenza. Al naso emergono eleganti sentori di frutta matura come la mela, l'albicocca e la banana. In bocca freschezza e sapidità per un prodotto piuttosto equilibrano con finale di discreta persistenza.
Il vino è stato abbinato a stuzzichini della casa e a salumi locali come la pancetta e la bresaola.
Poi è stato il turno del Valtellina Superiore DOCG Inferno 2006 prodotto con Nebbiolo al 100% (titolo alcolometrico 13,5% vol.).
Le uve provengono dal territorio del Valtellina Superiore nei comuni di Tresivio e Poggiridenti e vengono raccolte di solito a partire dalla seconda settimana di ottobre. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox con circa 2 settimane di macerazione delle bucce; seguono poi la maturazione di 12 mesi in botti di rovere da 20 hl e l'affinamento di 8 mesi in bottiglia.
Rubino/granato nel bicchiere, si esprime olfattivamente con invitanti profumi di piccoli frutti, lampone, fragole di bosco e ribes nero. Abbastanza morbido e caldo in bocca si presenta piuttosto equilibrato, con un finale che ricorda la frutta secca come la nocciola.
In abbinamento salame di suino e slinzega di manzo accompagnati da pralina di caprino fresco con erbette su letto di rucola e gherigli di noci.
Successivo innalzamento di qualità con il Valtellina Superiore DOCG Sassella S. Lorenzo 2006 prodotto con Nebbiolo al 100% (titolo alcolometrico 13,5% vol.).
Le uve provengono esclusivamente dal vigneto circondato dalle antiche mura del convento di S.Lorenzo nel comune di Sondrio, nella zona del Valtellina superiore (quello che i francesi chiamano "cru", cioè, in generale, singoli vigneti nei quali le condizioni di microclima e composizione del terreno sono ottimali per dare vini di grande qualità).
La raccolta viene fatta a partire dalla terza settimana di ottobre mentre la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox, con circa 2 settimane di macerazione delle bucce. Segue poi l'invecchiamento per 12 mesi in piccole botti di rovere da 225 litri e l'affinamento in bottiglia per 12 mesi prima della commercializzazione.
Nel bicchiere un rubino di bella consistenza. Al naso aromi piuttosto complessi con sentori di ciliegie, frutti di bosco, liquirizia, con sensazioni di speziatura e accenni mentolati. In bocca bella struttura, abbastanza morbido e caldo con tannini non aggressivi e un finale leggermente segnato dal legno.
Ancora un bell'abbinamento con un brasato di manzo al sassella accompagnato da riso padano alla milanese e punte di asparagi verdi.
A seguire un rosso più impegnativo come lo Sforzato di Valtellina DOCG Corte di Cama 2007 prodotto con Nebbiolo al 100% (titolo alcolometrico di 14,5% vol.).
In questo caso vengono selezionati i migliori grappoli nelle zone del Valtellina Superiore nei comuni di Berbenno, Sondrio e Montagna.
E'soltanto da tre o quattro anni che il Corte di Cama può fregiarsi della denominazione Sforzato di Valtellina (prima era Valtellina Superiore), con un periodo però di appassimento delle uve ridotto ai primi di dicembre, contrariamente a quanto avviene per l'Albareda, lo Sforzato di punta dell'azienda. Come Valtellina Superiore veniva prodotto secondo l'antico metodo del "rigoverno", che consisteva in una rifermentazione del vino, fatto con uve fresche, con l'aggiunta di mosto di uve fatte appassire per circa 2 mesi. Ora invece il metodo del rigoverno è stato abbandonato e si produce uno Sforzato che con il minore appassimento delle uve permette di ottenere un prodotto sempre di grande struttura ma con una beva più fresca e immediata rispetto a quello tradizionale.
Le uve vengono raccolte a partire dalla seconda settimana di ottobre in cassette da 4-5 kg e poste ad appassire naturalmente fino ai primi di dicembre. La fermentazione avviene inizialmente in vasche di acciaio inox con 2 settimane di macerazione delle bucce e successivamente in piccole botti di rovere da 225 litri in cui prosegue l'invecchiamento per 15 mesi. Si passa poi all'affinamento in bottiglia per 10 mesi prima della commercializzazione.
Veste rubino-granato di bella consistenza con richiami olfattivi di confettura di frutti di bosco come la mora, accenni floreali di rosa appassita e poi sentori speziati come la vaniglia. Potente ed elegante in bocca, fine, ben equilibrato, con tannini e alcol mai esuberanti, si rivela piuttosto sapido con finale persistente.
Abbinamento con formaggi tipici come il Bitto e il Casera delle valli del Bitto di Albaredo e Gerola e un'erborinato di capra prodotto dall'azienda agricola La Grangia.
Ultimo vino in programma uno splendido Vino da Tavola Vertemate Passito 2007 prodotto con Traminer Aromatico al 60% e Riesling al 40% (titolo alcolometrico 14% vol.).
Anche qui possiamo parlare di "cru" visto che le uve provengono esclusivamente dal vigneto di Palazzo Vertemate-Franchi sito in comune di Piuro.
Le uve vengono raccolte in cassette intorno alla metà di settembre e fatte appassire fino alla fine di febbraio. Successivamente alla pressatura avviene la fermentazione e l'affinamento in barrique per 8 mesi.
Colore giallo intenso quasi dorato, esprime al naso aromi eleganti con sentori di frutta matura come l'albicocca e la pesca e poi ancora miele e frutta esotica. In bocca è denso e dolce, fragrante ma anche minerale, di buona freschezza e persistente, con una beva che non stanca.
Abbinamento con biscottini di Prosto e torte della casa, senza dimenticare il piacevole connubio anche con il formaggio erborinato assaggiato in precedenza.
Giacomo Codazzi
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