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DEGUSTAZIONE VINI AZIENDA SOBRERO (PIEMONTE)
di Giacomo Codazzi
Venerdì 19 novembre 2010!
Al Wine Bar La Tavernetta di Morbegno, di scena il Piemonte enologico con l'azienda Sobrero, una delle nuove realtà più apprezzate nella viticoltura di Langa, con la presenza per l'occasione del giovane proprietario ed enologo Flavio Sobrero.La filosofia produttiva dell'azienda si riassume in poche parole: pigiature soffici, macerazioni lunghe, affinamenti lunghi, quasi esclusivamente botti grandi, poche barrique.
Sobrero inizia la sua storia nel 1940 con la figura di nonno Francesco che coltivava l'uva e la vendeva, finchè nel 1964 i giovani Settimo e Pierfranco, iniziando a vinificare, producono la prima bottiglia di Barolo. L'azienda, nel corso degli anni è cresciuta acquisendo nuovi terreni, fino a formare i 16 ettari attuali (13 a Castiglione Falletto terra dei rossi e del Barolo e 3 di Moscato a Canelli). Sono 6 i cru più importanti: Pernanno, Villero, Ornato, Piantà, Valentino. Nel 2000 è subentrato Flavio, figlio di Settimo, che formatosi alla scuola enologica di Alba ha contribuito a far crescere ulteriormente la qualità della cantina. Attualmente si producono vini che si stanno facendo notare per la loro spiccata personalità e per uno stile caratterizzato da un certo equilibrio, una grande freschezza e piacevolezza nella beva. Infatti dagli anni '90 cresce la domanda in Italia e a metà degli stessi anni anche il mercato estero si accorge di Sobrero, soprattutto il Canada, la Germania, la Svizzera, gli Stati Uniti, Olanda e Inghilterra. Cominciano le prime soddisfazioni: la guida dell'Espresso, I vini d'Italia, nell'edizione 2009, la definisce "uno dei nomi di nicchia del mondo del Barolo. Ancora poco conosciuta presso il grande pubblico, gode però di un ristretto numero di amatori che ne esaltano lo stile internazionale".
Note di degustazione.
Con il menù curato dallo chef Mauro Gavazzi, abbiamo aperto la serata con il Langhe Bianco VII DOC 2009 realizzato con Chardonnay al 100% (titolo alcolometrico 13,5% vol.).Dopo la pressatura dell'uva, il mosto passa in serbatoi d'acciaio a temperatura controllata per una decantazione di 3-4 giorni, quindi viene avviata la fermentazione con lieviti selezionati. Infine l'affinamento avviene ancora in acciaio per un periodo di 3-4 mesi.Nel bicchiere si nota subito un paglierino di bella vivacità e brillantezza. Al naso un ricco bouquet di frutta (pesca gialla, agrumi, frutta esotica), fieno, fiori secchi, miele d'acacia, unitamente a sfumature minerali.Al gusto il vino si propone ricco e cremoso, con una notevole ricchezza di frutto, una piacevole acidità e una venatura minerale che impreziosiscono la beva. Abbastanza lunga la persistenza, con un finale che richiama la mandorla.Un vino questo che ben si è prestato per l'aperitivo, abbinato a stuzzichini vari con salumi e formaggi.
Poi è stato il turno del Langhe Nebbiolo DOC 2008 prodotto con Nebbiolo al 100%, (titolo alcolometrico 14% vol.).
La prima annata di produzione è il 2001 (il vino veniva prodotto sin dagli anni '80 con le uve provenienti dal vecchio vigneto). La fermentazione viene effettuata a temperatura controllata in vasche d'acciaio per 8-10 giorni. La fermentazione malolattica avviene ancora in acciaio e quindi il vino viene affinato, per 6 mesi, in botti di rovere da 35 hl.
Nel bicchiere un bel rubino brillante. I profumi intensi ed eleganti spaziano da note fruttate di lampone e ribes a quelle più complesse di chiodi di garofano e di pepe nero. Al gusto è strutturato e avvolgente, con piacevole freschezza e sapidità. Lunga la persistenza gusto olfattiva.
In abbinamento è stato servito un tortino ai porcini con toma dei pascoli e salsa robiola.
Parola quindi ai Barolo con in primis il Barolo DOCG Ciabot Tanasio 2006 prodotto con Nebbiolo 100% (titolo alcolometrico 14% vol.).
E' questo il barolo base di Sobrero (prima annata di produzione 1964), che in una degustazione del 2008 per The World of Fine Wine a Londra si è classificato al terzo posto su ben 55 vini degustati.
Questo vino viene realizzato con l'assemblaggio delle uve dei Cru Ornato, Piantà e Valentino. I 3 vigneti vengono vinificati a parte con circa 20-22 giorni di macerazione e 8 giorni di fermentazione. Successivo passaggio dei singoli vini in botte grande di rovere e, dopo 3 anni, avviene l'assemblaggio degli stessi, non sempre in parti uguali.
Colore rubino vivace e profumi con note di sottobosco, spezie, cuoio, prugna sotto spirito, liquirizia e cacao. In bocca si sviluppa intenso e complesso, con ottimo tannino, caldo ma fresco di frutto, di ottimo carattere e finezza, con finale lungo e persistente.
In abbinamento è stato servito del guanciale di manzo piemontese stracotto con cupola di polenta.
Sobrero produce nelle grandi annate anche un Barolo Riserva, il Pernanno, rivendicato come singolo cru dall'annata 1993 e proposto come riserva a partire dal 1998. Si caratterizza per uno stile tradizionale sia in fase di lavorazione con macerazione in vasche d'acciaio per 11-15 giorni e rimontaggi sia all'aria che automatici per circa tre volte al giorno, sia in fase di affinamento, che avviene in botti di rovere da 25 ettolitri.
Dapprima il Barolo DOCG Riserva Pernanno 2004 prodotto con Nebbiolo al 100 % (titolo alcolometrico 14% vol.).
Colore rubino luminoso di bella intensità. Naso intenso e complesso, con note di cuoio, liquirizia, sottobosco, pepe nero, grafite, tabacco, spezie e cannella. In bocca è morbido, di grande struttura, con tannini che si fanno sentire ma non sono aggressivi. Un barolo che si fa notare per la freschezza, il carattere spiccato, la persistenza lunga e l'eleganza, la ricchezza di sapore ed il nerbo che caratterizza i vini di Castiglione Falletto.
Con questo vino si è continuato a pasteggiare con il guanciale proposto precedentemente.
Ultimo rosso in programma il Barolo DOCG Riserva Pernanno 1996 prodotto con Nebbiolo al 100% (titolo alcolometrico 14% vol.).
Rubino vivace e brillante nel bicchiere, spicca al naso per il ricco bouquet di grande intensità e compattezza, con note di cuoio, sottobosco, spezie e accenni animali. In bocca mostra grande carattere con un tannino ancora mordente, seppure non aggressivo, e un finale lungo, persistente, pieno di sapore e dall'acidità spiccata.
In abbinamento sono stati serviti formaggi piemontesi (formaggio tartufato, Raschera, Castelmagno e Toma) con marmellata di cipolle e pane ai fichi.
Gran finale con il Moscato d'Asti DOCG prodotto con Moscato al 100%.
L'uva, raccolta e conferita in cantina in casse da 20 kg., per mantenere il più possibile l'integrità dei grappoli, viene sottoposta a pressatura soffice. Il mosto fiore viene raffreddato fino a 0°c e così mantenuto fino ad un mese prima dell'imbottigliamento. A questo punto viene consentita una lenta rifermentazione fino al raggiungimento del titolo 5-5,5% vol.
Vino aromatico, di colore giallo paglierino con profumo muschiato che nel bicchiere ricorda l'uva appena colta. Bocca fresca e una beva decisamente piacevole invitano a ripetere gli assaggi.
In abbinamento sono stati serviti i dolci della casa (Elvira pasticcera) che riscuotono sempre molto successo.
Per ulteriori informazioni visitate il sito www.sobrerofrancesco.it
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